giovedì 25 novembre 2010

L'Aquila 3D cerca collaborazione


Vi abbiamo più volte parlato del progetto per la ricostruzione in 3D del centro storico dell'Aquila in Google Earth per la sensibilizzazione della popolazione e delle istituzioni:
http://googleearthitalia.blogspot.com/2010/05/comefacciamocom.html
http://googleearthitalia.blogspot.com/2010/09/crowdsourcing-per-ricostruire-laquila.html
http://googleearthitalia.blogspot.com/2010/11/laquila-3d-pronti-per-la-seconda-fase.html
Fino ad ora il contributo è stato dato per buona parte dalle persone che risiedono in Abruzzo (e regioni limitrofe), in quanto c'è stato bisogno di scattate 49.404 (!!!) fotografie a tutto il centro storico, e chiaramente per gli abruzzesi è stato più facile recarsi a l'Aquila.
Adesso però chiunque, da qualsiasi punto del globo può contribuire alla realizzazione del modello tridimensionale, in quanto tutto il lavoro si trasferisce su internet.

Per prima cosa c'è bisogno di catalogare tutte le foto scattate, suddividendole a seconda se si tratta di facciate o di spigoli degli edifici
tutte le foto attigue devono essere affiancate in modo da ricreare (seppur sommariamente) le quattro facciate di ogni edificio
Eccovi un video tutorial:


una volta che questo lavoro sarà completato, sulla scheda di ogni aggregato verrà caricato un "fondo" 3D che servirà da base per la modellazione tridimensionale con il programma Sketch-Up.
In fine tutti i modelli tridimensionali saranno caricati su Google Earth e visibili da ogni parte del mondo.

Come potete capire, il lavoro fatto fino ad ora è stato titanico, ma ancora tantissimo è da fare, e ognuno di voi può dare un piccolo contributo.

Per prima cosa andate a questo link:
http://www.comefacciamo.com/aq3d/index.php
iscrivetevi (semplicemente inserendo la vostra mail e una password) e riceverete una mail di conferma
a questo punto visualizzerete la mappa del centro dell'Aquila suddiviso per "aggregati" con il perimetro di diversi colori:

GRIGIO: Le foto non sono ancora state caricate nel database
BIANCO: Le foto sono state caricate e sono pronte per essere catalogate
MARRONE: Non tutte le foto sono state catalogate
VERDE: Tutte le foto sono state catalogate

Una volta suddivise le foto nelle rispettive cartelle è possibile ordinarle per facciate (come si vede nel video tutorial)
vi ricordo che la modellazione 3D può partire solo quando tutte le foto di ogni aggregato sono state catalogate e ordinate, quindi più saremo rapidi in questa fase prima potremo godere del dettagliatissimo modello tridimensionale di questa città che ora, più che mai, ha bisogno di essere aiutata in tutti i modi possibili.

Forse mi sono dilungato troppo nella spiegazione, ma vi assicuro che è più facile a farsi che a dirsi, comunque per ogni dubbio potete fare domande attraverso i commenti al post, commentando il post alla nostra pagina facebook o direttamente alla pagina facebook del progetto L'Aquila 3D



giovedì 18 novembre 2010

Street View sbarca in Germania


Dopo mesi di "guerra" tra Google e la politica tedesca sull'opportunità di rendere disponibili le immagini a 360 gradi scattate delle ormai famose street view car (e sulle eventuali regole da seguire) siamo finalmente giunti al momento decisivo.
Google ha tardato molto a varare questo servizio in Germania, in quanto diversi enti locali e privati cittadini si erano duramente opposti all'azienda californiana che avrebbe violato la loro privacy, alla fine Google ha accolto circa 245.000 richieste di rimozione di immagini oscurando non solo volti e targhe (come in qualsiasi altra nazione) ma addirittura automobili e interi edifici, prima ancora del loro upload sui server.

Alla fine sembrerebbe essersi tutto concluso e da oggi infatti è possibile "passeggiare" per le strade tedesche sia su Google Maps che su Google Earth.
La copertura del territorio non è enorme ma le città fotografate sono molto rappresentative della nazione in quanto ben distribuite tra nord e sud, le città sono per il momento: Berlino, Bielefeld, Bochum, Bonn, Brema, Dortmund, Dresda, Duisburg, Dusseldorf, Essen, Francoforte, Amburgo, Hannover, Koln, Leipzig, Mannheim, Monaco, Nuremberg, Stoccarda e Wuppertal.


(Ne approfitto per ricordarvi che in qualsiasi nazione è possibile la rimozione di immagini non appropriate, se siete vittime di quella che vi sembra una violazione basta andare sulla foto di google maps "incriminata" cliccare sul link "segnala un problema" (si trova nella parte bassa dello schermo) e compilare il modulo di richiesta.)

sabato 13 novembre 2010

Tutorial SketchUp: Photomatch

Photo match, abbinamento foto in italiano, è una tecnica molto utile per modellare edifici reali in SketchUp senza conoscere nessuna misura dell'edificio, ma usando solamente delle immagini.
Provo quindi a realizzare una guida per spiegare i semplici passi da seguire.
Ho usato SketchUp 8.0.3161 su Mac OS X (i menù per la versione Windows dovrebbero essere simili) e le immagini le ho prese online. Purtroppo ho perso il link, mi scuso con il proprietario e con voi, potendole scaricare magari potevate provare sulle stesse a realizzare il vostro primo modello (se le trovate non esitate a contattarmi, grazie).
E' importante avere una buona foto, meglio ancora due, che riprendano l'edificio con una vista dall'angolo. Altre informazioni utili su come scattare la foto le trovate qui.


Vorrei sottolineare alcune cose che potrebbero non essere molto chiare nel tutorial. Le linee dei punti di fuga, le due barre rosse e le due verdi, vanno posizionate su linee dell'edifcio che sono in realtà parallele, e che, naturalmente, nella foto saranno convergenti verso il punto di fuga.
Dopo aver importato la seconda foto, l'origine degli assi va posizionato sullo stesso angolo in cui è stato posto per la prima immagine.
Prima di completare l'abbinamento della seconda foto bisogna regolare la scala in modo da far combaciare il modello già disegnato con la foto appena importata.
Per uscire dalla modalità abbinamento foto e poter quindi disegnare bisogna cliccare sempre su Completato nel menù contestuale.
Disegnando con lo strumento Linea è facile seguire le direzioni privilegiate che ci "consiglia" SketchUp. Le direzioni sono delle linee tratteggiate dello stesso colore dell'asse ad esse parallelo (x rosso, y verde e z blu). In questo modo possiamo ricalcare le varie geometrie direttamente dalla foto.
La parte del video velocizzata mostra appunto la fase di ricalco, ci sono alcuni errori e diversi cmd+z (annulla modifica) ma l'ho lasciata così solo per darvi un'idea, per disegnare il modello infatti si procede in modo analogo a quanto fareste normalmente senza avere la foto abbinata.
Ho provato anche ad importare una terza immagine, penso si veda che effettivamente non si sovrappone perfettamente, l'errore credo ci sia stato quando ho disegnato la seconda parte, la quale doveva essere più lunga della prima, ma non essendomene accorto, l'ho disegnata fino al bordo. In realtà c'è uno scostamento anche sul tetto, ma non ho trovato l'errore.
Abbinamento foto permette anche di proiettare la texture fotografica sull'edificio, ma a mio parere il risultato che viene fuori non è dei migliori, quindi consiglio di usare Photo Match per disegnare l'edificio avendo così la certezza di rispettare le giuste proporzioni e poi importare delle nuove foto, questa volta selezionando Utilizza come texture. Le immagini dovranno essere il più perpendicolare possibile alla facciata a cui le vogliamo incollare.
Una parte importante che non viene mostrata nel video è la geolocalizzazione del modello necessaria per esportarlo in Google Earth. Per posizionarlo basta cliccare sull'icona Aggiungi posizione geografica e scaricare l'immagine del suolo, poi usando gli strumenti Ruota e Sposta posizioniamo il modello nel punto esatto e se necessario con lo strumento Scala lo portiamo alle dimensioni corrette.
Segnalatemi errori/imprecisioni ed eventuali consigli.

Aung San Suu Kyi - La sua casa in Google Earth


Nel giorno della liberazione di Aung San Suu Kyi, la grande politica birmana premio Nobel per la pace per il suo attivismo nella difesa dei diritti civili in un paese soggiogato da una dittatura brutale, non possiamo non mostrarvi dove ha trascorso buona parte della sua vita, reclusa agli arresti domiciliari nella sua residenza di Yangon, senza nessun contatto con l'esterno (ricordo che gli ultimi 18 mesi di prigionia le nono stati inflitti perché un americano aveva tentato di raggiungerla).
Per visualizzare la casa di Aung San Suu Kyi vi basta aprire il seguente file in Google Earth.

Casa di Aung San Suu Kyi.kmz

giovedì 11 novembre 2010

G.E. Flight Simulator: il nuovo simulatore di volo per Google Earth


Chi segue questo blog sa bene che con Google Earth è possibile, grazie a piccole applicazioni, cimentarsi in evoluzioni aeree tra i grattacieli o attraverso le cime innevate di qualsiasi angolo del globo; abbiamo già parlato del simulatore che si trova già incluso dentro Google Earth e anche della bellissima  applicazione che ci permette di volare in elicottero, questa è la volta di un nuovissimo simulatore che ci permette di sederci nella cabina di pilotaggio di ben tre veivoli differenti.
Parliamo di G.E. Flight Simulator, di cui è stata appena rilasciata la versione 0.2.
Per prima cosa bisogna collegarsi a questo indirizzo:
 http://www.ge-flightsimulator.com/
(Se richiesto, installare il Plug-In di Google Earth)
Cliccando sul tasto FLY, si verrà catapultati su una spartana pista di decollo di Stradbroke Island in Australia ai comandi di un piccolo aereo acrobatico (Evektor Sportstar)
Prima che iniziate a premere i pulsanti a casaccio vi indico io quali sono i comandi:
Per prima cosa aprite la consolle di opzioni cliccando sulla barra in basso.
A questo punto vedrete il menù che vi ho evidenziato nell'immagine qui sopra,
in primo luogo sarebbe opportuno scegliere il controller tra i tre disponibili, io vi consiglio la tastiera (non l'ho testato con il joystick e con il mouse mi sembra incontrollabile)
Una volta messa la spunta su Keyboard potrete controllare l'aereo con i seguenti comandi:

E = Accensione e spegnimento del motore
+ / - = aumentare e diminuire la velocità
Freccie direzionali = virare e salire/scendere di quota
G =  Alzare e abbassare il carrello di atterraggio (solo se disponibile sull'aereo selezionato)
C = Cambiare visuale
P = Pausa
S = Attivare/disattivare il suono
K = Impostare il controllo con tastiera
M = Impostare il controllo con mouse
J = Impostare il controllo con Joystick

A questo punto, dopo aver preso confidenza con i comandi e provato le varie opzioni potete scegliere la vostra location tra quelle pre-impostate nel menù a tendina oppure inserire un qualsiasi punto della terra nella barra di ricerca.
Dopo averlo provato un po' devo dire che per essere una versione beta mi sembra già molto buono.
I tre aerei presenti sono ben disegnati e hanno parti in movimento come i flap e il carrello con le ruote
Ogni aereo è caratterizzato da un diverso rombo del motore
La fisica è accettabile
Nel cielo sono presenti delle belle nuvole (a volte affette da qualche errore di visualizzazione)
L'applicazione gira anche su computer non molto veloci anche se per avere una buona media di fotogrammi per secondo è assolutamente indispensabile una scheda grafica performante.

Non posso che consigliarvi di divertirvi con questa nuova applicazione e di riportare i bug presenti, aiutando quindi lo sviluppatore a migliorare la versione 0.3 alla quale sta già lavorando.
Aggiornamento: é uscita una nuova versione del Google Earth Flight Simulator clicca quì.
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